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Connessioni e relazioni

connessioni e relazioni

Avrete sicuramente notato nella vostra vita, ma anche in quella degli altri, la differenza che fa frequentare le persone giuste.

Oggigiorno una buona parte dei ragazzi ama seguire, e magari emulare, i personaggi di spicco o che si fanno notare sui social, i cosiddetti “Influencer”. È un’iniziativa che può rivelarsi positiva, ma molto dipende da quali sono le aspirazioni dei ragazzi e, soprattutto, da chi sia la persona che ha attirato la loro attenzione.

Potrebbe trattarsi di una figura positiva, un cosiddetto mentore, che ci guida con la sua esperienza e competenza verso una nuova crescita personale. 

Perché scegliere un mentore?

Io sono un sostenitore della scelta, o della filosofia, di avere un mentore; anzi, a dire il vero ne ho diversi. Ho un mentore nella vita personale, uno nel lavoro, un altro nel coaching e persino un mentore per l’andare in motocicletta. 

È una pratica che ho sempre adottato per sviluppare capacità e modi di fare all’interno di un determinato ambito, per evolvermi. Tutti abbiamo avuto lo zio, il cugino, il vicino di casa che volevamo imitare per sentirci più fighi o più grandi.

A questo punto, però, sorge spontanea una domanda: quando avete preso a modello lo zio, il cugino, il vicino di casa… avevate un obiettivo? Seguivate questa persona con il preciso intento di migliorarvi? Se sì, ottimo. A patto che fosse realmente ciò di cui avevate bisogno, a cui veramente vi ispiravate.

Questo discorso vale in tutti gli ambiti della propria vita. Certo, la famiglia rappresenta una situazione che ognuno si trova bell’e pronta, non possiamo sceglierla; sta a noi cercare di creare, se possibile, legami duraturi e magari non conflittuali, ma qui entra in gioco anche un po’ la fortuna.

Su tutto il resto possiamo decidere cosa scegliere e coltivare e, se sentiamo che sia sbagliato, possiamo – anzi dobbiamo – lasciarlo andare.

  • La scelta di un mentore richiede, quindi, prima di tutto la consapevolezza dei propri obiettivi e valori. 
  • Per capire quali siano le persone da seguire, bisognerebbe studiare chi prima di noi ha fatto il percorso che ci interessa, nel lavoro, nello sport, nella vita, per un lavoro interiore, ecc.
  • Un mentore deve possedere le competenze necessarie per aiutarci a sviluppare le capacità che desideriamo. 
  • Non solo: deve essere compatibile con la nostra personalità, suscitare in noi  la fiducia necessaria per instaurare una relazione benefica.

Il vero valore dell’amicizia

Avere un sacco di amici non significa essere una persona socialmente attiva. Sarà una frase banale, ma i veri amici si vedono quando ne hai bisogno, non dipendono certo dalla quantità dei like sui social media. 

Avete mai fatto caso a chi rammenta il vostro compleanno e vi fa una telefonata, senza che debbano ricordarglielo gli altri? Di amici ne bastano pochi, quelli giusti. Gli altri sono semplicemente colleghi o conoscenti.

Chi ha una fervida fantasia talvolta si crea un amico immaginario, o una serie di amici immaginari, con cui intrattenere discorsi e a cui chiedere consigli.

Vi svelo un segreto: anch’io ne ho uno, si chiama Rocky Balboa. Magari ne avete sentito parlare… Rocky è un ragazzo di strada, uno sconosciuto che, lottando, è diventato un campione. Uno che non molla.
Qualche volta gli chiedo dei consigli, nel senso che penso “cosa farebbe lui in questa situazione?”. Sembrerà folle, ma vi assicuro che funziona perché vi aiuta a oggettivare, a guardare le cose da una prospettiva diversa dalla vostra.

Quello che sto cercando di dirvi è che è importantissimo avere le giuste connessioni e relazioni. Quali sono?

  • Le persone che ci supportano e appoggiano i nostri progetti, che dispensano consigli o trucchi del mestiere – specialmente quando siamo in difficoltà.
  • Tutti i più grandi personaggi si sono creati, con il tempo, un entourage di persone che li aiutano costantemente a migliorare e a raggiungere nuovi obiettivi.
  • Chi fa sul serio ha un coach che lo supporta nel percorso stabilito e studiato assieme. Basti pensare agli atleti e ai manager d’élite; non esiste uomo, o donna, sulla terra che abbia raggiunto obiettivi importanti da solo.
  • La figura di un mentore o di un lifestyle coach può orientarci, sia per raggiungere dei traguardi specifici sia per una crescita personalizzata, potenziando contemporaneamente la consapevolezza e le conoscenze.

Perché bisogna evitare le relazioni tossiche

Un altro fattore fondamentale da considerare, è quello che ostacola il benessere e la crescita personale: intrecciare  relazioni o connessioni “tossiche”.

Succede quando stabiliamo dei legami con persone dedite alla lamentela e alla critica continua, a cui non va mai bene niente.  Sono coloro che ci frenano nel raggiungimento dei nostri scopi, drenano le nostre energie. Nei casi peggiori, una relazione tossica può sottoporci al controllo delle nostre azioni e alla mancanza di rispetto: è una minaccia per il nostro benessere globale: emotivo, psicologico e persino fisico.

La soluzione?

  • Queste frequentazioni andrebbero limitate al minimo, se non eliminate del tutto.  
  • Circondiamoci di persone che ci fanno stare bene, che ci insegnano nozioni importanti, che ci sono vicine nel bene e nel male. 
  • Noterete, con il tempo, i benefici e vivrete più sereni. Uscire da una connessione tossica aiuta a coltivare le proprie passioni, migliora l’autostima, favorisce la costruzione di nuove relazioni sane.
  • Ce lo insegna la natura: se in un cesto di frutta c’è un frutto “cattivo”, bacato, diventerà così anche quello che gli si trova vicino. 
  • Bisogna imparare a saper scegliere con chi stare, per arrivare dove vogliamo. 

Un grosso aiuto ce lo può dare la lettura di biografie di personaggi famosi partiti da zero: facciamoci ispirare da chi lo ha fatto prima di noi o da chi è migliore di noi in qualcosa che apprezziamo!

Se saremo così fortunati da trovare una persona con queste doti ed entrare nelle sue grazie, sarà piacevole essere costantemente instradati sul cammino più giusto per noi.

Non facciamoci trascinare da gente che non sa cosa fare della propria vita.


SEI LA MEDIA DELLE 5 PERSONE CHE FREQUENTI.  

J. Rohn